martedì 31 maggio 2022
giovedì 26 maggio 2022
Bè, - dice Enrica, per sviare il discorso, - giocheremo alla scuola. lo ero la maestra e tu la scolara.
Questo era il quaderno. Tu sbagliavi tutto il dettato e io ti mettevo quattro.Cosa c'entra il numero quattro? .
C'entra, si. È cosi che fa la maestra a scuola. A chi fa bene, dieci; a chi fa male, quattro.
Perché?
Perché così impara.
MI fai rIdere.
Naturale, - dice la bambola. - Rifletti. Ci sai andare in bicicletta?
Certo!
E quando stavi imparando e cascavi, ti davano un quattro, oppure ti mettevano un cerotto?
Enrica tace, perplessa. La bambola incalza: - Pensaci un momento, su.
Quando imparavi a camminare e facevi un capitombolo, forse la mamma ti scriveva quattro sul sedere?
No.
Ma a camminare hai imparato, a parlare, a cantare, a mangiare da sola, ad allacciarti i bottoni e le scarpe, a lavarti i denti e le orecchie, ad aprire e chiudere le porte, a usare il telefono, il giradischi e la televisione, a salire e scendere le scale, a lanciare la palla contro il muro e riprenderla, a distinguere uno zio da un cugino, un cane da un gatto, un frigorifero da un portacenere, un fucile da un cacciavite, il parmigiano dal gorgonzola, la verità dalle bugie, l'acqua dal fuoco. Senza voti, né belli né brutti. Giusto?
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claudia punto zero: Il feedback e il suo impatto formativo secondo Joh...: John Hattie è un pedagogista neozelandese e insegna all'università di Melbourne. Nel suo studio innovativo denominato " Apprendime...
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